Aiuto ho un cardo, cosa ci fo? Uno Spazio Attivo

Che altro serve per parlare di verdure biologiche, di cardi, di sogni, di domani, di cambiamento, di Spazi Attivi? Non molto altro. Anche un incontro è uno spazio attivo nel momento in cui si accorciano le distanze.

Dove faccio la spesa? - Disegno di Caterina Aprile

Dove faccio la spesa? - Disegno di Caterina Aprile

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Sul tavolino la mia tazzina di caffè, un foglio dei prodotti in offerta in una catena di supermercati, una sola penna per due, due pc minuscoli, stesso modello, uno bianco e uno nero. Che altro serve per parlare di verdure biologiche, di cardi, di sogni, di domani, di cambiamento, di Spazi attivi?

Non molto altro. Anche un incontro è uno spazio attivo nel momento in cui si accorciano le distanze.

Non ci conoscevamo.

C’è distanza anche quando si fa parte di un rapporto a “km 0” in cui uno è produttore e l’altro è consumatore. C’è sempre uno spazio da attivare, anche nella più imminente prossimità anche quando non sembrano esserci intermediari. Lo spazio da attivare è la fiducia. Ho cercato quest’uomo senza sapere nient’altro se non che condividiamo un modo di proteggere l’ambiente, lui come produttore e come consumatore, io solo come consumatrice. Spazio attivo di condivisione, di consiglio, di supporto. Riconoscere una persona come necessaria per fare un passo nella nostra crescita personale e per i nostri progetti.

Ho capito che ero ad attivare uno spazio quando per spiegargli Spazi attivi ho fatto ricorso ad uno dei sogni per cui l’associazione è nata. Non ci avevo mai pensato ma un obiettivo latente è quello di riavvicinarsi, di contattarsi, di non lasciare i legami come canali inutilizzati ma di ricavarne la linfa di continui sviluppi.

Abbiamo studiato insieme il perché c’è da fare una scelta tra l’insalata imbustata, pulita e pronta e quella tagliata e sporca di terra che va ripulita, lavata e rilavata.

I limoni in foglia ora hanno un valore diverso: la foglia è un indicatore di freschezza, come avevo fatto a non pensarci prima.

La stagionalità è molto più varia del previsto.

C’è da stare attenti, a un giorno dal nostro appuntamento in classe, con le chiavi della città in mano si sente l’importanza delle domande, delle giuste domande, l’importanza di cercare interlocutori diversi e avvicinarli, avvicinarsi, per “Mangiarti meglio”.

Gli ho confessato che una volta ad un mercato contadino mi ero potuta permettere solo i cardi. Li avevo presi senza conoscerne il sapore. Unica variabile di scelta il prezzo e la stagionalità. Al contadino avevo chiesto una ricetta, avevo chiesto come prepararli, come pulirli. Non mi ricordo di aver seguito per filo e per segno i consigli, non mi piacciono le ricette precise. Ricordo che da qualche parte avevo aggiunto un paio di uova. Ricordo che non erano ben cotti. Ricordo che avrei voluto regalarli. Però non ricordo di averne parlato con altri sconosciuti, in una ricetta di sogni e di desideri di cambiare il mondo persona per persona, ognuno nel suo piccolo spazio. Ci vuole tempo per riconoscere uno spazio attivo dentro di noi

Non ho tutta questa voglia di rimangiare cardi. Ma di chiedere una ricetta con fiducia si.

Mettiamo le chiavi in borsa che domani abbiamo una porta da aprire!

Buona fortuna

scritto da

Giuseppina Renna

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